giovedì 29 gennaio 2026

29.01.2026 Essere luce nelle tenebre.

29.01.2026 Essere luce nelle tenebre.

Buona giornata.

Ripercorrendo un giorno a ritroso la mia vita scorgevo il filo d’oro del suo amore: Lui voleva il mio tempo, la mia mente, il mio cuore, e nel contempo avvertivo che sempre più vivere la frase del Vangelo: Chi segue me non cammina nelle tenebre, ma avrà la luce della vita, che Chiara Lubich mi aveva dato a seguito di una mia lettera, è il mio “dover essere”.

(Fonte: www.oasidonbosco.it/)

mercoledì 28 gennaio 2026

28/1/2026: Accogliere la Parola di Dio.

28/1/2026: Accogliere la Parola di Dio.

Buona giornata.

[…] Occorre accogliere la Sua Parola nella lettura amorosa della Scrittura e, vivendola, possiamo vederne i frutti. Possiamo ascoltare Dio anche nel profondo del nostro cuore, dove avvertiamo spesso l’invadenza di tante “voci”, di tante “parole”: slogan e proposte di scelte, modelli di vita, come anche preoccupazioni e paure. Ma come riconoscere la Parola di Dio e darle spazio perché viva in noi? Occorre disarmare il cuore ed “arrenderci” all’invito di Dio, per metterci in un libero e coraggioso ascolto della Sua voce, spesso la più sottile e discreta. [...]

(Fonte: Commento alla Parola di Vita di Settembre 2018: Accogliete con docilità la Parola che è stata piantata in voi e può portarvi alla salvezza…  Citazione di Chiara Lubich)

martedì 27 gennaio 2026

27/1/2026: Con solennità nel momento presente.

27/1/2026: Con solennità nel momento presente.

Buona giornata.

Se qualcuno comincia e ricomincia a vivere bene il presente nella sua vita, t'accorgi che col tempo - anche se non vi ha messo un'apposita intenzione - le sue azioni hanno preso la nota della solennità. Per cui osservi che la vita di quel fratello è poggiata su un unico supporto soprannaturale: l'amore verso Dio. Nello stesso tempo, però, questa nota di solennità caratterizza profondamente ogni sua attività sì da rendere quella esistenza fortemente colorita. E ne segue che la sua fisionomia spirituale va a fuoco con crescente precisione.

(Fonte: Chiara Lubich - Note di solennità - Ed. Città Nuova)

lunedì 26 gennaio 2026

26/1/2026: L’amore unisce.

26/1/2026: L’amore unisce.

Buona settimana.

[…] Già da ora noi cristiani potremo vivere questa frase ed avere Dio fra noi. Averlo fra noi richiede, come affermano i Padri della Chiesa, certe condizioni. Per Basilio è vivere secondo la volontà di Dio, per Giovanni Crisostomo è l'amare come Gesù ha amato, per Teodoro Studita è l'amore reciproco, e per Origene è l'accordo di pensiero e di sentimenti per giungere alla concordia che "unisce e contiene il Figlio di Dio".[...]

(Fonte: Centro Chiara Lubich - Commento alla Parola di Vita di Gennaio 1999:  "Dio abiterà con loro; essi saranno il suo popolo" (cf Ap 21,3).)


domenica 25 gennaio 2026

25/1/2026: Amare anche quando è difficile.

25/1/2026: Amare anche quando è difficile.

Buona domenica.

«Amare, amare sempre, amare tutti. Alla fine di ogni giornata poter dire: ho sempre amato».

(Chiara Lubich - Diario del 22 gennaio 1966)

sabato 24 gennaio 2026

24/1/2026: Eccomi!

24/1/2026: Eccomi!

Buon sabato.

Ogni divisione, trauma, ogni dolore fisico, morale, spirituale è come un’ombra del suo grande dolore da amare, volere per dare con la morte di me, la vita a molti. Sgorga una preghiera:  “T’ho trovato. Ti cerco e spesso ti trovo, ma dove sempre ti trovo è nel dolore. In un qualsiasi dolore sei Tu che mi vieni a visitare. Ed io ti rispondo:  Eccomi”. E in questo incontro, per un’alchimia divina il dolore si tramuta in amore, e tante volte, la divisione in unità, che si ricompone. Se non avessi amato Lui nelle prove della vita questa via dell’unità non ci sarebbe. Gesù abbandonato ha vinto tutte le battaglie.

(Fonte: www.focolare.org -citazione ©L’Osservatore Romano – 25 gennaio 2008)

venerdì 23 gennaio 2026

23/1/2026: Raccogliersi.

23/1/2026: Raccogliersi.

Buona giornata.

«Nel raccoglimento e nella preghiera silenziosa – avverte il Pontefice – la speranza ci viene donata come ispirazione e luce interiore, che illumina sfide e scelte della nostra   missione: ecco perché è fondamentale raccogliersi per pregare (cfr Mt 6,6) e incontrare, nel segreto, il Padre della tenerezza.»

Papa Francesco- Angelus 2025

giovedì 22 gennaio 2026

22/1/2026: Impegno nella testimonianza di Dio Amore.

22/1/2026: Impegno nella testimonianza di Dio Amore.

Buona giornata.

Ricordiamo che siamo chiamati ad essere testimoni di Cristo: Egli vuole arrivare a tutti gli uomini col suo messaggio di pace, di giustizia, d’amore, proprio tramite noi. Testimoniamolo dovunque ci troviamo per motivi di famiglia, di lavoro, di amicizia, di studio o per le varie circostanze della vita. Diamo questa testimonianza anzitutto col nostro comportamento: con l’onestà della vita, con la purezza dei costumi, col distacco dal denaro, con la partecipazione alle gioie e sofferenze altrui.

E a chiunque ci chiederà perché ci si comporta così, perché si è così sereni, pur in un mondo tanto travagliato, rispondiamo pure, con umiltà e sincerità, quelle parole che lo Spirito Santo ci suggerirà, dando così testimonianza a Cristo anche con la parola, anche sul piano delle idee. Allora, forse, tanti di coloro che lo cercano, potranno trovarlo.

(Fonte: Chiara Lubich Parola di Vita Agosto 2012)

mercoledì 21 gennaio 2026

21/1/2026: Apertura gioiosa agli altri.

21/1/2026: Apertura gioiosa agli altri.

Buona giornata.

La vostra spiritualità, caratterizzata dal dialogo e dall’apertura ai diversi contesti culturali, sociali e religiosi, può certamente favorire questo processo. L’apertura agli altri, chiunque essi siano, è sempre da coltivare: il Vangelo è destinato a tutti, ma non come proselitismo. No, è destinato a tutti, è fermento di umanità nuova in ogni luogo e in ogni tempo.

Il Papa ai Focolari: testimoniare il Vangelo con il dialogo e l'apertura verso tutti - Dopo l'Assemblea Generale dei Focolari


martedì 20 gennaio 2026

20/1/2026: Vivere l’oggi con fiducia.

20/1/2026: Vivere l’oggi con fiducia.

Buona giornata.

[…] vivere secondo la “cultura della fiducia”, per costruire con impegno relazioni generatrici di una convivenza sociale pacifica e rispettosa delle diversità.

Dalla cultura della fiducia al primato delle relazioni - Set 24, 2020 - Maria (Emmaus) Voce

lunedì 19 gennaio 2026

.19/1/2026: Quel che vale è amare.

.19/1/2026: Quel che vale è amare.

Buon lunedì.

[…] Se proverai a vivere di amore, t'accorgerai che su questa terra conviene far la tua parte. L'altra non sai mai se arriva, e non è necessario che arrivi. A volte resterai deluso, ma mai perderai il coraggio se ti convinci che nell'amore quel che vale è amare. E amare Gesù nel fratello, Gesù che sempre ti ritorna, magari per altre strade.[...]

(Fonte: Chiara Lubich - Quel che vale è amare - Scritti spirituali, Volume 1 - pag. 48)

domenica 18 gennaio 2026

18/1/2026: Pregare per l’unità.

18/1/2026: Pregare per l’unità.

Buona domenica.

[…] La domenica si va in chiese diverse, è un grande dolore non poter ricevere insieme l’eucaristia. Dobbiamo pregare ancora di più e chiedere alle Chiese di fare grandi passi avanti, di trovare delle vie nuove, senza negare le differenze, senza appiattire, ma esprimendo le ricchezze della propria tradizione come dono per le altre. [...]

(Fonte: Città Nuova - Una vita per l’unità dei cristiani - Heike Vesper - 18 gennaio 2018)


sabato 17 gennaio 2026

17/1/2026: Non cedere all’individualismo.

17/1/2026: Non cedere all’individualismo.

Buon sabato.

Vogliamo essere testimoni della speranza come atteggiamento e capacità di vincere l’angoscia che proviamo a volte quando vediamo le immagini di guerra. La speranza ci rende attivi, ci permette di non cedere all’isolamento e all’individualismo. E oggi cercheremo di dare voce a chi è stato testimone di speranza con azioni nonviolente e ha indicato strade di resilienza. Resistere alla violenza con testimonianze di impegno, di denuncia, di informazione è infatti quello che in tutto il mondo moltissime persone fanno ogni giorno. Non solo dall’esterno, ma anche dall’interno degli scenari di guerra.

Il coraggio della pace - Domenica 30 marzo 2024

venerdì 16 gennaio 2026

16/1/2026: Piccoli gesti per un mondo unito.

16/1/2026: Piccoli gesti per un mondo unito.

Buona giornata.

[…]  la prospettiva di un mondo unito. È la grande attesa degli uomini d’oggi. […] A tutti è domandato di educare la propria coscienza a sentimenti di rispettosa convivenza, di concordia, di fratellanza, giacché senza questi non è possibile attuare un vero cammino di unità e di pace.[...]

(Fonte: Giovanni Paolo II, Con il Movimento dei Focolari nel Palazzo dello Sport, 31 marzo 1990, in «La Traccia», 3 (1990), pp. 323-324.)

giovedì 15 gennaio 2026

15/1/2026: Impegnarsi per i valori.

15/1/2026: Impegnarsi per i valori.

Buona giornata.

Bisogna educare ai valori alti che danno senso, sapore e gioia alla vita e all’esistenza umana, guardano il rapporto con l’altro come una risorsa necessaria per la realizzazione del progetto che abita nel Cuore di Dio: la salvezza dell’umanità.

Miriam Cunha Sobrinha - Superiora generale delle Apostole del Sacro Cuore di Gesù

mercoledì 14 gennaio 2026

14/1/2026: Essere fedeli.

14/1/2026: Essere fedeli.

Buona giornata.

[…] Quante piccole cose nelle tue giornate! C’è la tavola da sparecchiare, quella risposta da dare, quel lavoro noioso e sempre uguale da compiere, quella macchina da guidare, quello studio da terminare, quel pasto da preparare, quell’attività da organizzare, quello strumento da suonare, quell’indumento da riporre, quella carta da raccogliere, quel sorriso da offrire, quell’articolo da scrivere, quell’avvenimento lieto da condividere. Come devi compiere queste piccole azioni? Non lasciandoti mai prendere dalla fretta. Compiendo tutto con perfezione. Essendo proiettato con tutto il tuo essere in quella cosa da fare. La fedeltà nelle piccole cose si identifica col vivere bene il momento presente della vita.[...]

(Fonte: www.focolare.org - Commento alla Parola di Vita: Chi è fedele nel poco è fedele nel molto - Chiara Lubich)

martedì 13 gennaio 2026

13/1/2026: Custodire la speranza.

13/1/2026: Custodire la speranza.

Buona giornata.

[...]  “dove c’è il mercato (l’economia); c’è il municipio (la politica) e c’è la chiesa (la religione)”, luoghi simbolo verso cui incanalare anche l’azione politica con uno sguardo di speranza che consenta di tenere unite le comunità oltre la stanchezza e la fatica generata dalla seconda ondata della pandemia. «Mi permetto di consegnare agli altri sindaci che ci ascoltano questa frase che per noi non può che essere riserva di speranza. “[...]

Loppiano.net - Franco Ianeselli, sindaco neo eletto a Trento a Loppiano Lab

lunedì 12 gennaio 2026

12/1/2026: Dare voce ai poveri.

12/1/2026: Dare voce ai poveri.

Buon lunedì.

“Senza la stima, la cura, l’amore per ogni persona povera, per ogni persona fragile e vulnerabile, dal concepito nel grembo materno alla persona malata e con disabilità, all’anziano in difficoltà, non c’è Economy of Francesco”. Dare voce e dignità ai poveri e agli scartati superando la logica del solo assistenzialismo. Accettando strutturalmente che i poveri hanno la dignità sufficiente per sedersi ai nostri incontri, partecipare alle nostre discussioni e portare il pane alle loro case. E questo è molto più che assistenzialismo: stiamo parlando di una conversione e trasformazione delle nostre priorità e del posto dell’altro nelle nostre politiche e nell’ordine sociale. Una cultura dell’incontro. Avere un approccio integrale per combattere la povertà e restituire la dignità agli esclusi (LS, 139).

Papa Francesco - Laudato Si - n 139)

domenica 11 gennaio 2026

11/1/2026: Solidali con tutti.

11/1/2026: Solidali con tutti.

Buona domenica.

[…] aprire gli occhi sui prossimi che incontriamo per ammirarne il bene che operano, qualsiasi siano le loro convinzioni, per sentirci solidali con loro ed incoraggiarci a vicenda nella via della giustizia e dell’amore».

(Fonti:  Parola di vita, settembre 1991, in: Città Nuova n. 15-16 (1991) p. 34-35. - Cit. in: CLARETTA DAL RÌ (ed.), Dialogo con persone di convinzioni diverse nella prospettiva aperta da Chiara Lubich, Rocca di Papa 1996, p. 25.)


sabato 10 gennaio 2026

10/1/2026: Comunicare la gioia.

10/1/2026: Comunicare la gioia.

Buon sabato.

«[…] nonostante tutte le difficoltà, noi dobbiamo essere sempre nella gioia. È la vita cristiana presa sul serio che porta a questo. Per essa Gesù vive con pienezza dentro di noi e con lui non possiamo non essere nella gioia. È lui la sorgente della vera gioia, perché dà senso alla nostra vita, ci guida con la sua luce, ci libera da ogni timore sia per quanto riguarda il passato come per quanto ancora ci attende, ci dà la forza per superare tutte le difficoltà, tentazioni e prove che possiamo incontrare». La gioia del cristiano non è il semplice ottimismo, o la sicurezza del benessere materiale, o l’allegria di chi è giovane e in buona salute. È piuttosto frutto dell’incontro personale con Dio nel profondo del cuore.

(Fonte: Città Nuova - Un commento a «Siate sempre lieti nel Signore» (Fil 4, 4) - Letizia Grita Magri)

venerdì 9 gennaio 2026

09/1/2026: Condividere le sofferenze di chi è accanto.

09/1/2026: Condividere le sofferenze di chi è accanto.

Buona giornata.

C’è un punto dell’arte di amare, che insegna come mettere in pratica il vero amore agli altri. È una formula semplice, di due sole parole: farsi uno. Farsi uno con gli altri significa far propri i loro pesi, i loro pensieri, condividere le loro sofferenze, le loro gioie. [...] Di fronte ad ogni prossimo dobbiamo saper dimenticare (anche per pochi attimi, se il dovere ci chiama ad altro) tutto quanto facciamo di bello e di grande e di utile ed esser pronti a farci uno con lui del tutto, a farci uno con la misura del saper morire per l’altro. Questa è vita cristiana. [...]

(Fonte: Chiara Lubich- L'arte di amare - Città Nuova)

giovedì 8 gennaio 2026

08/1/2026: Non essere indifferenti al prossimo.

08/1/2026: Non essere indifferenti al prossimo.

Buona giornata.

Nel 1947, Chiara Lubich scriveva: “Il prossimo ci passa accanto ogni attimo! È Gesù. Misurate il vostro amore a Dio dall’amore che portate al vostro prossimo. Siate “in lui”, nei suoi dolori, nei suoi bisogni, nelle sue apprensioni, nei suoi dubbi, nelle sue poche gioie.”

Chiara Lubich, lettera del 6 novembre 1947, in Lettere dei primi tempi, Città Nuova, 2010, pag.81

mercoledì 7 gennaio 2026

07/1/2026: Mettere a tacere l’orgoglio.

07/1/2026: Mettere a tacere l’orgoglio.

Buona giornata.

[…] Durante il tirocinio lavoravamo in reparto, con i pazienti, con turni anche di 30-36 ore consecutive, ed era veramente faticoso. Bisognava fare molte cose insieme, sincerarsi che tutti i pazienti ricevessero le cure e contemporaneamente dovevo studiare per gli esami. L’incontro con ogni paziente era sempre un’occasione per amare. Nonostante fossi stanca e assonnata, cercavo di presentarmi a loro con energia, di ascoltarli con un sorriso e con sentimenti di vera compassione. In ospedale, gli infermieri tendevano ad essere bruschi con noi stagisti e ci impartivano ordini. Tuttavia, cercavo di mettere a tacere il mio orgoglio e di costruire con loro un rapporto amichevole. Dopo qualche tempo, hanno cambiato atteggiamento.[...]

(Fonte: Esperienza di Chiarela - Akland nelle Filippine - www.focolare.org)

martedì 6 gennaio 2026

06/1/2026: Lasciamoci illuminare dalla Luce.

06/1/2026: Lasciamoci illuminare dalla Luce.

Buona Festa dell'Epifania.

Nel Risorto abbiamo incontrato Colui che è la Luce del mondo e abbiamo ricevuto in dono la Sua luce. Per questo il cristiano è detto anche “illuminato”. Ma questa realtà deve riflettersi in ogni aspetto della vita: nella parola, nel gesto, nelle scelte, nei comportamenti quotidiani, nel modo di pensare e di amare. Rimaniamo davanti alla Luce! Lasciamoci illuminare dalla Luce! Chiediamo la grazia di essere trasformati dalla Luce! E questa stessa Luce si diffonda nel mondo attraverso di noi.

https://www.donguido.it/la-parola-del-giorno-dio-e-luce-e-in-lui-non-ce-tenebra/

lunedì 5 gennaio 2026

05/1/2026: Avvicinarsi ad ognuno/a con cuore sincero.

05/1/2026: Avvicinarsi ad ognuno/a con cuore sincero.

Buona settimana.

Fratelli, poiché abbiamo piena libertà di entrare nel santuario per mezzo del sangue di Gesù, via nuova e vivente che egli ha inaugurato per noi attraverso il velo, cioè la sua carne, e poiché abbiamo un sacerdote grande nella casa di Dio, accostiamoci con cuore sincero, nella pienezza della fede, con i cuori purificati da ogni cattiva coscienza e il corpo lavato con acqua pura.

Dalla lettera agli Ebrei Eb 10, 19-25

domenica 4 gennaio 2026

04/1/2026: La prossimità ci spinge all’unione con Dio.

04/1/2026: La prossimità ci spinge all’unione con Dio.

Buona domenica.

Amare il fratello mettendo in pratica i punti salienti dell'arte di amare, qui bisogna amare tutti qua. "Solo in questo modo - amando i fratelli - abbiamo garantita anche l'unione con lui, lo scopriamo vivo e palpitante nel nostro cuore. Ed è questa unione con Dio che ci  spinge, a sua volta, verso i fratelli, che ci aiuta a far sì che il nostro amore per loro non sia fittizio, non superficiale, ma radicale, pieno, completo, sostanziato di sacrificio, pronto sempre a dare la vita, capace di realizzare l 'unità."

Chiara Lubich

sabato 3 gennaio 2026

03/1/2026: Coraggio nel costruire la pace.

03/1/2026: Coraggio nel costruire la pace.

Buon fine settimana.

Ogni popolo, ogni persona avverte un profondo anelito alla pace, alla concordia, all’unità. Eppure, nonostante gli sforzi e la buona volontà, dopo millenni di storia ci ritroviamo incapaci di pace stabile e duratura. La pace inizia dal rapporto che so instaurare con ogni mio prossimo. “Il male nasce dal cuore dell’uomo”, scriveva Igino Giordani, e “per rimuovere il pericolo della guerra occorre rimuovere lo spirito di aggressione e sfruttamento ed egoismo dal quale la guerra viene: occorre ricostruire una coscienza”. (…) Il mondo cambia se cambiamo noi.

www.focolare.org - Creare una mentalità di pace - Citazione di Chiara Lubich e Igino Giordani - Giugno 11, 2024

venerdì 2 gennaio 2026

02/1/2026: Guardare tutti con benevolenza.

02/1/2026: Guardare tutti con benevolenza.

Buona giornata.

Chiara ci ricorda che per vivere la benevolenza, occorre volere il bene dell'altro,  desiderare attivamente il bene di ogni persona. Accogliere gli altri, svuotarsi completamente dei propri interessi, idee e preconcetti che potrebbero offuscare il nostro sguardo.

Vedere ogni persona ogni giorno come se fosse la prima volta, dimenticando le offese ricevute. Coprire le offese con l'amore e praticare un'amnistia completa nel cuore, imitando Dio che perdona e dimentica. Ravvivare l'amore reciproco e i rapporti con tutti, impedendo all'indifferenza e all'egoismo di coprire la cenere.

giovedì 1 gennaio 2026

01/1/2026: Vivere per una pace “disarmata e disarmante”.

 01/1/2026: Vivere per una pace “disarmata e disarmante”.

Buon Anno.

Con un’educazione alla pace disarmata e disarmante. Non basta, infatti, far tacere le armi: occorre disarmare i cuori, rinunciando a ogni violenza e volgarità. In tal modo, un’educazione disarmante e disarmata crea uguaglianza e crescita per tutti, riconoscendo l’uguale dignità di ogni ragazzo e ragazza, senza mai dividere i giovani tra pochi privilegiati che hanno accesso a scuole costosissime e tanti che non accesso all’educazione. Con grande fiducia in voi, vi invito a essere operatori di pace anzitutto lì dove vivete, in famiglia, a scuola, nello sport e tra gli amici, andando incontro a chi proviene da un’altra cultura.

Vatican.va - Papa Leone XIV- 30.10.2025

In evidenza

29.01.2026 Essere luce nelle tenebre.

29.01.2026  Essere luce nelle tenebre. Buona giornata. Ripercorrendo un giorno a ritroso la mia vita scorgevo il filo d’oro del suo amore: L...