martedì 7 aprile 2020

07/04/2020: Essere al servizio di tutti.

07/04/2020: Essere al servizio di tutti.
Buona giornata.
[…] Amare significa servire; Gesù ce ne ha dato l'esempio. Intanto con la morte di croce ha servito l'umanità intera che è, che sarà e che è stata; ma poi l'ha fatto anche…, ha fatto degli esempi: quando ha lavato i piedi. Era Dio, mettiamoci in testa che era Dio e ha lavato i piedi a noi, a uomini, quindi anche noi potremmo lavare i piedi ai nostri fratelli. Non potremmo, dobbiamo. Questo è il cristianesimo: servire, servire tutti, vedere in tutti dei padroni. Se noi siamo servi, gli altri sono padroni. Servire, servire, sotto, sotto, cercare di raggiungere il primato evangelico sì, ma mettendoci al servizio di tutti. Ecco qui una seconda idea che può rivoluzionare il mondo. [...]
(Fonte: Chiara Lubich - Payerne (Svizzera), 26 settembre 1982 - L'unità)

lunedì 6 aprile 2020

06/04/2020: Vivere la propria fede con coerenza.

06/04/2020: Vivere la propria fede con coerenza.
Buona settimana.
[…] «L'edificio spirituale, la Chiesa comunità degli uomini santificati dal sangue di Cristo e dallo Spirito del Signore risorto - ha affermato il Santo Padre -, chiede a ciascuno di noi di essere coerente con il dono della fede e di compiere un cammino di testimonianza cristiana. E non è facile, lo sappiamo tutti, la coerenza nella vita fra la fede e la testimonianza; ma noi dobbiamo andare avanti e fare nella nostra vita, questa coerenza quotidiana». Ed è la coerenza che può far esclamare: «‘Questo è un cristiano!', non tanto per quello che dice, ma per quello che fa, per il modo in cui si comporta».
(Fonte: Papa Francesco - Angelus: «Coerenza nella vita tra la fede e la testimonianza» - 10.11.2014)

domenica 5 aprile 2020

05/04/2020: Credere fermamente che l’amore è luce.

05/04/2020: Credere fermamente che l’amore è luce.
Buona domenica
[…] Più volte, magari in mezzo ad una notte insonne, ho ringraziato Dio dell’oscurità della fede che non mi permetteva di appoggiarmi all’evidenza, ma era un richiamo ad un amore più vero. Di fatto, quando “vedo”, mi accorgo che sono io che vado avanti con le mie qualità e facilmente ricerco me stesso. Mentre quando sono nell’oscurità e «continuo a sorridere parlando agli altri della luce», almeno sono più sicuro di aver cercato di agire per amore. Tante volte ho pregato: «Senz’altro non ti ho amato come dovevo, Signore. Lo so che non ho saputo farlo con quella concretezza e radicalità necessarie per alleviare maggiormente le sofferenze del mondo. Ma alla fine della vita, almeno un po’ d’amore me lo troverò in tasca grazie a questa “divina commedia” con la quale, in mezzo all’oscurità, ho continuato a dare la vita per te e per gli altri...». E mi dicevo che se questo amore è anche fede, allora anch’io potevo dire di avere la fede, pur «non sentendo». Non sarà infatti che abbiamo troppo identificato la fede con il «vedere», con il credere a delle verità, mentre dovremmo avvicinarla di più all’«ascoltare» per vivere, al «fare la verità» (Gv 3, 21), a quella «fede che opera per mezzo della carità» (Gal 5, 6; cf Ef 4, 15)? L’altro aspetto a cui mi riferivo è che la pazienza storica bisogna averla non soltanto nei riguardi delle vicende dell’umanità, ma anche di quelle personali. Di fronte ai numerosi interrogativi inevitabili, alla non comprensione di tanti problemi, alla gradualità con cui la condizione umana scopre le verità, ho cercato di soffrire-amare serenamente, cercando di non impazientirmi né diffondere “veleno” in coloro che mi ascoltavano. Quante volte ho dovuto applicare quel programma: «Il dolore e l’amore sono segreti, è la luce che va donata». Poi, a volte dopo decenni, un giorno arrivava la risposta. E una goccia di sapienza mi ripagava, abbondantemente, per anni di oscurità.[...]
(Fonte: indaco-torino.net - L’«ateo» che è in ognuno di noi - di Kike Apioli)

sabato 4 aprile 2020

04/04/2020: L’amore ci dà sicurezza.

04/04/2020: L’amore ci dà sicurezza.
Buon fine settimana.
[...] In  psicologia si sa per certo che il bisogno fondamentale di una persona e di essere riconosciuta nella sua propria identità unica e irripetibile , di non essere con sperata un numero o un oggetto . normalmente in genere questa sicurezza viene dai genitori dalla famiglia dalle doti dalla educazione ricevuta per cui si sente se stessa distinta dagli altri ; ma tutte queste cose possono venire relativizzate (gli altri non la riconoscono , non la capiscono , non la apprezzano , e perciò cade nel senso di insignificanza e nella depressione ). Ora, la scoperta e il raggiungere che Dio e ha voluta e l'ama (che non è abbandonata al caso o a un destino cieco ) è la base perche abbia quella sicurezza psicologica che da senso alla sua vita e uno scopo nel mondo. Solo la certezza che Dio é amore anche per lei le da la forza di continuare a uscire da se a vivere ad amare e a creare comunione sociale [...]
(Fonte: Lezione per Laurea Honoris causa - Malta)

venerdì 3 aprile 2020

03/04/2020: Fidarsi di Dio senza tentennamenti.

03/04/2020: Fidarsi di Dio senza tentennamenti.
Buona giornata.
“Cari fratelli e sorelle – ha proseguito – non mettiamo mai condizioni a Dio e lasciamo invece che la speranza vinca i nostri timori”. Fidarsi di Dio vuol dire “entrare nei suoi disegni senza nulla pretendere”, anche accettando che “la sua salvezza e il suo aiuto giungano a noi in modo diverso dalle nostre aspettative”. “Noi chiediamo al Signore vita, salute, affetti, felicità; ed è giusto farlo, ma nella consapevolezza che Dio sa trarre vita anche dalla morte, che si può sperimentare la pace anche nella malattia, e che ci può essere serenità anche nella solitudine e beatitudine anche nel pianto. Non siamo noi che possiamo insegnare a Dio quello che deve fare, ciò di cui noi abbiamo bisogno. Lui lo sa meglio di noi, e dobbiamo fidarci, perché le sue vie e i suoi pensieri sono diversi dai nostri”.
(Fonte: Papa Francesco - Fidarsi di Dio, senza condizioni - 25 gennaio 2017)

giovedì 2 aprile 2020

02/04/2020: La fede rafforza in noi l’amore.

02/04/2020: La fede rafforza in noi l’amore.
Buona giornata.
[…] Come si manifesta la fede dei cristiani? Con l'avvento di Gesù, con la sua vita, si realizza in pieno il sì definitivo a tutte le promesse, la suprema manifestazione dell'amore di Dio per noi; è dunque fede in pienezza, nella sua capacità di trasformare il mondo e illuminare il tempo. Quale è l'evento decisivo della fede? Quando ci possiamo fidare pienamente? E' dalla contemplazione della morte di Cristo, prova massima del suo amore incrollabile per noi, che la nostra fede si rafforza, riceve una luce sfolgorante; è dalla luce della risurrezione di Cristo, manifestazione di un amore pienamente affidabile, che riceviamo un solido appoggio per la nostra fede: è allora che possiamo veramente credere. E' presenza reale, concreta, incontrabile, affidabile, perché opera nella nostra storia.
(Fonte: Lumen fidei - La luce della fede - Lettera enciclica di Papa Francesco (29 giugno 2013, solennità dei santi Pietro e Paolo))

mercoledì 1 aprile 2020

01/04/2020: L’amore reciproco ci dona la presenza di Dio.


01/04/2020: L’amore reciproco ci dona la presenza di Dio.
Buona giornata.
[…] la Parola di vita è dunque un richiamo pressante, specie per noi cristiani, a testimoniare con l'amore la presenza di Dio. "Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri" (Gv 13,35). Il comandamento nuovo così vissuto pone le premesse perché si attui la presenza di Gesù fra gli uomini. [...]
(Fonte: Chiara Lubich - Centro Chiara Lubich - Gennaio 1999 - Commento alla Parola di Vita: "Dio abiterà con loro; essi saranno il suo popolo" (cf Ap 21,3))

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