venerdì 23 ottobre 2026

23.10.2026: Ricercare la concordia

23.10.2026: Ricercare la concordia

Buona giornata.

“L’unità è quell’«accordo» di pensieri e di sentimenti fra più persone tale da far giungere alla concordia.”  Ricercare la concordia significa costruire un’intesa reale tra le persone, lasciando che l’amore reciproco generi unità.

Chiara Lubich, conversazione telefonica del 1996, in L’Unità, a cura di D. Falmi e F. Gillet, Città Nuova, 2015, p. 41; sito ufficiale del Centro Chiara Lubich

giovedì 22 ottobre 2026

22.10.2026: Radicarci nella carità

22.10.2026: Radicarci nella carità

Buona giornata.

“La comunione di cui qui si parla è amore, è carità, e la carità è diffusiva di sua natura.”  La carità autentica non rimane chiusa in un rapporto privato: tende a comunicarsi e a generare nuova comunione.

Chiara Lubich, “L’amore non è chiuso in sé stesso, è di per sé diffusivo”; sito ufficiale del Centro Chiara Lubich.

mercoledì 21 ottobre 2026

21.10.2026: Donare i propri talenti

21.10.2026: Donare i propri talenti

Buona giornata.

“L’amore porta a mettere in comune beni materiali, talenti, ricchezze spirituali.”  Il talento personale non è solo qualcosa da custodire per sé: diventa fecondo quando viene messo a servizio degli altri e condiviso nell’amore.

Chiara Lubich, “L’amore risana”, sezione Pensiero; sito ufficiale del Centro Chiara Lubich.

martedì 20 ottobre 2026

20.10.2026: Valorizzare ogni momento

20.10.2026: Valorizzare ogni momento

Buona giornata.

Valorizzare ogni momento significa non rimandare la vita a un futuro ideale e non rimanere prigionieri di ciò che è già accaduto. Chiara considera il momento presente il luogo concreto nel quale possiamo amare Dio e i fratelli e compiere ciò che la vita ci chiede. Vivere bene l'attimo presente non significa disinteressarsi del futuro, ma concentrarsi responsabilmente su ciò che possiamo fare adesso. Ogni istante può diventare occasione di amore, di servizio e di bene.

Possibile applicazione pratica:
Oggi proviamo a fare bene ciò che abbiamo davanti, senza lasciarci paralizzare da ciò che verrà dopo. Una telefonata, un lavoro, un incontro o un semplice servizio possono diventare il nostro atto d'amore del momento.

Chiara Lubich, «Vivere il presente alla perfezione», conferenza telefonica, Rocca di Papa, 23 ottobre 1986, in Conversazioni in collegamento telefonico, Città Nuova, 2019, p. 258. Fonte ufficiale: Movimento dei Focolari.

lunedì 19 ottobre 2026

19.10.2026: Vivere con sobrietà

19.10.2026: Vivere con sobrietà

Buona settimana.

«mantenere per voi [...] soltanto quello che è necessario»
Vivere con sobrietà significa imparare a distinguere ciò che è realmente necessario da ciò che possediamo per abitudine, comodità o desiderio. Chiara propone una cultura del dare che nasce anche dalla capacità di liberarsi del superfluo. La sobrietà non è tristezza né privazione, ma libertà interiore: possedere le cose senza permettere che siano le cose a possedere noi. Ciò che non ci serve può diventare un dono per qualcun altro.

Possibile applicazione pratica:
Oggi posso scegliere un piccolo ambito – vestiti, oggetti, acquisti, alimentazione o tempo – nel quale eliminare uno spreco e trasformare il superfluo in un'occasione di condivisione.

Chiara Lubich, intervento al Supercongresso dei Ragazzi per l'unità, Marino, 1992, sul tema della «cultura del dare»; testo riportato dal Movimento dei Focolari in «Tenere solo il necessario».

domenica 18 ottobre 2026

18.10.2026: Usare responsabilmente i beni

18.10.2026: Usare responsabilmente i beni

Buona domenica.

«All'istinto egoista di accaparrare oppone la generosità; all'accentramento sui propri bisogni, l'attenzione all'altro; alla cultura del possesso quella del dare.»
Usare responsabilmente i beni significa riconoscere che ciò che possediamo può diventare uno strumento di fraternità. Chiara contrappone alla logica dell'accumulo la cultura del dare: non una rinuncia fine a se stessa, ma un modo diverso di considerare beni, risorse e bisogni. La responsabilità nasce dal chiederci se il nostro modo di consumare lascia spazio anche agli altri e se ciò che abbiamo può contribuire al bene comune.

Possibile applicazione pratica:
Prima di acquistare o conservare qualcosa, possiamo domandarci se sia realmente necessario e se una parte di ciò che abbiamo possa essere condivisa.

Chiara Lubich, testo del 2006 sulla cultura del dare, riportato dal Movimento dei Focolari; citazione richiamata in «Vangelo vissuto: una cultura fondata sul dare e condividere».

sabato 17 ottobre 2026

17.10.2026: Generosi verso i poveri

17.10.2026: Generosi verso i poveri

Buon fine settimana.

[...] «noi abbiamo di più, loro hanno di meno; alzeremo il loro livello di vita in modo tale da arrivare tutti ad una certa uguaglianza.»
La generosità verso i poveri, nella prospettiva di Chiara, non si riduce a un gesto occasionale di beneficenza. È legata alla comunione dei beni e alla responsabilità di condividere ciò che abbiamo con chi possiede meno. Il dono diventa così uno strumento per costruire fraternità e per ridurre le disuguaglianze. Non si tratta soltanto di dare il superfluo, ma di interrogarsi sul nostro modo di possedere e sull'uso che facciamo delle risorse.

Possibile applicazione pratica:.
Oggi posso individuare qualcosa che possediamo e che può essere condiviso, oppure destinare concretamente una parte delle nostre risorse a chi è nel bisogno.

Chiara Lubich, testimonianza sulla nascita della comunione dei beni a Trento e sull'Economia di Comunione, 1991; testo riportato dal Movimento dei Focolari in «Est Europa e comunione dei beni: provvidenza di Dio». Fonte: Centro Chiara Lubich / Movimento dei Focolari

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