mercoledì 14 ottobre 2026

14.10.2026: Ascoltare la voce della coscienza

14.10.2026: Ascoltare la voce della coscienza

Buona giornata.

«la voce della coscienza che ci sottolineava la volontà di Dio»
Per Chiara la coscienza non è semplicemente il luogo dei nostri gusti personali, ma può diventare uno spazio di ascolto attento della volontà di Dio. Questo ascolto richiede interiorità, attenzione alla Parola, ai doveri del proprio stato, alle circostanze e alle ispirazioni. Ascoltare la coscienza significa quindi vivere con responsabilità, evitando di lasciarsi guidare soltanto dall'impulso o dall'interesse personale. La coscienza educata all'amore aiuta a riconoscere ciò che costruisce il bene e la comunione.

Possibile applicazione pratica:
Prima di una decisione importante, possiamo fermarci qualche minuto nel silenzio e chiederci con sincerità quale scelta corrisponda maggiormente al bene e alla volontà di Dio.

Chiara Lubich, «Perché torni la pace», in Attualità leggere il proprio tempo, Città Nuova, pp. 85-87; il testo è riferito originariamente a Città Nuova n. 4/1991. Fonte ufficiale: Movimento dei Focolari

martedì 13 ottobre 2026

13.10.2026: Guardare al cuore delle persone

13.10.2026: Guardare al cuore delle persone

Buona giornata.

«come il fratello lo desidererebbe, come sognerebbe se avesse accanto non noi, ma Gesù.»
Guardare al cuore delle persone significa imparare ad accostarle non fermandoci all'apparenza, alle nostre impressioni o ai loro difetti. Chiara invita a chiedersi quale sarebbe il modo di amare più adatto a quella persona concreta. Non basta avere buone intenzioni: l'amore deve diventare attento, delicato e rispettoso. Questo richiede di mettere da parte il nostro modo di vedere le cose per cercare ciò che realmente può aiutare l'altro. In questa prospettiva, l'amore diventa un modo nuovo di conoscere la persona e di riconoscerne la dignità.

Chiara Lubich, «C'è chi fa le cose per amore», in Scritti spirituali/1, Città Nuova, 1978, p. 51. Il brano è riproposto dal Movimento dei Focolari in «Il primato dell'essere sul fare».

lunedì 12 ottobre 2026

12.10.2026: Servire liberamente

12.10.2026: Servire liberamente

Buona settimana.

[…] Servire, non tanto come uno schiavo, che è costretto al suo lavoro, ma come una persona libera che offre generosamente le sue capacità e le sue forze, che si dà da fare a favore non di un gruppo, di una parte, ma di tutti quelli che hanno bisogno del suo aiuto, senza eccezioni e senza pregiudizi. È una chiamata anche per noi, oggi, ad avere mente e cuori aperti per riconoscere e prenderci cura delle necessità degli altri, ad essere attivi nel costruire relazioni autenticamente umane, a mettere a frutto i nostri talenti per il bene comune, ricominciando ogni giorno, nonostante i nostri fallimenti. È l’invito a metterci all’ultimo posto per spingere tutti verso l’unico futuro possibile: la fraternità universale.[...]

(Fonte: CITTÀ NUOVA -  Servire tutti - 1 SETTEMBRE 2021 di Letizia Grita Magri)

domenica 11 ottobre 2026

11.10.2026: Mettersi nei panni dell'altro

11.10.2026: Mettersi nei panni dell'altro

Buona domenica.

«cercare di penetrare nell'altro, nei suoi sentimenti, cercar di portare i suoi pesi.»
Per Chiara il servizio non consiste nel fare qualcosa per l'altro secondo il nostro punto di vista, ma nel cercare di comprenderlo dall'interno e di rispondere alle sue reali esigenze. Servire liberamente significa mettere a disposizione tempo, capacità e attenzione senza sentirsi superiori e senza aspettarsi riconoscimenti. La libertà diventa così disponibilità all'amore: non siamo costretti a servire, ma scegliamo di farlo perché riconosciamo nell'altro una persona da amare.

Possibile applicazione pratica:
Oggi posso domandarci non soltanto «che cosa posso fare?», ma «di che cosa ha davvero bisogno questa persona?». Un aiuto concreto, un ascolto o un piccolo servizio possono diventare un autentico atto d'amore.

Chiara Lubich, commento alla Parola di Vita «Io sto in mezzo a voi come colui che serve» (Lc 22,27), Parole di Vita, Città Nuova, 2017, pp. 234-235; il testo riporta anche la conversazione di Chiara sul «vivere l'altro». Fonte ufficiale: Movimento dei Focolari

sabato 10 ottobre 2026

10.10.2026: Ascoltare profondamente

10.10.2026: Ascoltare profondamente

Buon fine settimana.

«Aprendoci ad ogni prossimo, ascoltando con l’animo vuoto cosa egli vuole, cosa dice, cosa lo preoccupa, cosa desidera.»
L'ascolto profondo, per Chiara Lubich, richiede di fare spazio all'altro senza preparare subito una risposta o riportare il discorso su noi stessi. “Ascoltare con l'animo vuoto” significa accogliere realmente ciò che l'altro sta vivendo, cercando di comprenderlo prima di intervenire. È una forma concreta di amore perché comunica alla persona che la sua esperienza, i suoi pensieri e le sue preoccupazioni hanno valore.

Possibile applicazione pratica
Oggi posso dedicare almeno un incontro a un ascolto senza fretta: niente telefono, niente interruzioni, niente consigli immediati. Prima di rispondere, proviamo a verificare di avere davvero compreso ciò che l'altro voleva comunicarci.

Chiara Lubich, «Chiamati a rispecchiare la Trinità», Città Nuova, 5/2004, p. 7. Testo ripubblicato dal Movimento dei Focolari: https://www.focolare.org/chiamati-al-dialogo/

venerdì 9 ottobre 2026

09.10.2026: Favorire la comunione

09.10.2026: Favorire la comunione

Buona giornata.

«La vicendevole carità ci aveva unito […] Gesù presente sigillava fra noi l'unità».
Per Chiara Lubich la comunione non è semplicemente stare insieme, ma nasce dall'amore reciproco concretamente vissuto. Quando le persone si accolgono, si ascoltano, si sostengono e cercano insieme il bene, si crea uno spazio nuovo nel quale ciascuno può sentirsi parte di un “noi”. Favorire la comunione significa quindi contribuire a costruire relazioni nelle quali le differenze non diventano motivo di divisione, ma occasione di arricchimento.

Possibile applicazione pratica
Oggi posso fare il primo passo per ricomporre una distanza, coinvolgere chi rischia di rimanere ai margini o creare un momento nel quale le persone possano ascoltarsi veramente.

Chiara Lubich, testo citato in «Operare per realizzare l'unità», con riferimento alla nascita dell'esperienza dell'unità e alla presenza di Gesù in mezzo. Fonte online ufficiale: https://www.focolare.org/operare-per-realizzare-lunita-e-il-contributo-del-mese

giovedì 8 ottobre 2026

08.10.2026: Saper chiedere aiuto

08.10.2026: Saper chiedere aiuto

Buona giornata.

«Io – con la grazia di Dio – voglio essere pronto a morire per te», e potersi sentir ripetere: «E io per te». Nel linguaggio radicale della spiritualità dell'unità, questa espressione indica la disponibilità a mettere concretamente la propria vita a servizio dell'altro. Saper chiedere aiuto diventa allora il contrario dell'autosufficienza: significa fidarsi dell'altro e permettergli di amarci. La reciprocità nasce quando possiamo dire sia “io per te” sia “tu per me”. Chiedere aiuto, dunque, può diventare un atto di fiducia e di comunione.

Possibile applicazione pratica
Oggi posso riconoscere una situazione nella quale non dobbiamo fare tutto da soli e chiedere con semplicità l'aiuto di qualcuno. Allo stesso tempo, possiamo renderci disponibili quando un'altra persona ci manifesta il proprio bisogno.

Chiara Lubich, conferenza telefonica, Mollens, 13 settembre 1990, «Patto e time out», in «Conversazioni in collegamento telefonico», Città Nuova, 2019, p. 410. Fonte online ufficiale: https://www.focolare.org/pregare-con-fiducia/

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