venerdì 21 febbraio 2020

21/02/2020: Essere accoglienti verso tutti.

21/02/2020: Essere accoglienti verso tutti.
Buona giornata.
[…] accogliere l'altro così come è, non come vorremmo che fosse, con un carattere diverso, con le nostre stesse idee politiche, le nostre convinzioni religiose, e senza quei difetti o quei modi di fare che tanto ci urtano. No, occorre dilatare il cuore e renderlo capace di accogliere tutti nella loro diversità, nei loro limiti e miserie.[...]
(Fonte: Centro Chiara Lubich - Commento alla Parola di Vita: Sate benevoli gli uni verso gli altri… - Roma, 25 luglio 2006 - Chiara Lubich)

giovedì 20 febbraio 2020

20/02/2020: Sentirsi guardati e amati da Dio.

20/02/2020: Sentirsi guardati e amati da Dio.
Buona giornata.
Dovremmo poter ripetere come nostre le parole dell’evangelista Giovanni: …e noi abbiamo creduto all’amore .
 Credere, infatti, è sentirsi guardati e amati da Dio, è sapere che ogni nostra preghiera, ogni parola, ogni mossa, ogni avvenimento triste o gioioso o indifferente, ogni malattia, tutto, tutto, tutto, dalle cose che noi diciamo importanti alle minime azioni o pensieri o sentimenti, tutto è guardato da Dio.
(Fonte: Confidare in Dio - Chiara Lubich - 20 settembre 2004)

mercoledì 19 febbraio 2020

19/02/2020: Perdonare con cuore sincero.

19/02/2020: Perdonare con cuore sincero.
Buona giornata.
[…] […] Un amore che sa accogliere il prossimo sviato, amico, fratello o sconosciuto, e lo perdona infinite volte.L’amore che fa più festa a un peccatore che torna che a mille giusti, e presta a Dio intelligenza e beni per permettergli di dimostrare al figliol prodigo la felicità per il suo ritorno.Un amore che non misura e non sarà misurato.
(Fonte: www.centrochiaralubich.org - La misericordia nell’eredità spirituale di Chiara Lubich - Roma, 14 maggio 2016 - Alba Sgariglia)

martedì 18 febbraio 2020

18/02/2020: Sostenere chi è in difficoltà.

18/02/2020: Sostenere chi è in difficoltà.
Buiona giornata.
[…] la Chiesa è “madre di tutti” e che il suo compito è “aiutare chi è in difficoltà, non chiudere gli occhi, guardare l’umanità in faccia per creare relazioni significative, ponti di amicizia e di solidarietà al posto di barriere. Appare il volto di una Chiesa senza frontiere che si sente madre di tutti".
(fonte: www.vatican.va - Papa Francesco - Udienza generale - Agosto 2019)

lunedì 17 febbraio 2020

17/02/2020: Agire in piena concordia.

17/02/2020: Agire in piena concordia.
Buona settimana.
[…] Qual è la gioia che Paolo chiede alla Chiesa di Filippi?». La risposta è «avere un medesimo sentire con la stessa carità, rimanendo unanimi e concordi». Ecco che «Paolo, come pastore, sapeva che questa è la strada di Gesù. E, anche, che questa è la grazia che Gesù, nella preghiera dopo la Cena, ha chiesto al Padre: l’unità; la concordia; che i discepoli rimanessero unanimi e concordi con la stessa carità e il medesimo sentire, cioè l’armonia della Chiesa».
(Fonte: www.vatican.va - Qual'è la gioia del vescovo - Lunedì 3 novembre 2014 - Papa Francesco)

domenica 16 febbraio 2020

16/02/2020: Essere un segno di speranza per tanti.

16/02/2020: Essere un segno di speranza per tanti.
Buona domenica.
[…] imitare Gesù accogliendo e servendo i fratelli, per essere a loro volta annunciatori dell’Amore. Come Gesù: prima amare concretamente e poi accompagnare il gesto con parole di speranza e di amicizia.
E la testimonianza è tanto più efficace, quanto più rivolgiamo la nostra attenzione ai poveri, con spirito di gratuità, rifiutando invece atteggiamenti di servilismo verso chi ha potere e prestigio.[...]

(Fonte: Commento alla Parola di Vita: «Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri » - Letizia Magri)

sabato 15 febbraio 2020

15/02/2020: Le nostre fragilità possono diventare la nostra forza.

15/02/2020: Le nostre fragilità possono diventare la nostra forza.
Buon fine settimana.
[…] Gesù è stato più forte proprio quando è stato più debole. Gesù avrebbe potuto dare origine al nuovo popolo di Dio con la sua sola predicazione o con qualche miracolo in più o qualche gesto straordinario. Invece no. No, perché la Chiesa è opera di Dio ed è nel dolore e solo nel dolore che fioriscono le opere di Dio. Dunque nella nostra debolezza, nell’esperienza della nostra fragilità si cela un’occasione unica: quella di sperimentare la forza del Cristo morto e risorto […]»
(Fonte: www.cittanuova.it - Commento alla Parola di Vita: «Ti basta la mia grazia; la forza infatti si manifesta pienamente nella debolezza». - Letizia Grita Magri)

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