lunedì 31 marzo 2025

31/03/2025 Fare piccoli atti d’amore.

31/03/2025 Fare piccoli atti d’amore.

Buon inizio di settimana.

Ogni volta che compio il bene, con degli atti di gentilezza e generosità, essi hanno un impatto significativo su chi riceve queto bene e nell'ambiente circostante. A volte però, queste opere di bene non hanno un impatto visibile immediatamente visibile, ma anche i piccoli atti d'amore hanno un effetto a catena e ispirano altri a fare lo stesso. Perché nulla è piccolo di ciò che è fatto per amore. Inizialmente ho dovuto fare interiormente un passo per non avvilirmi e non sentirmi frustrato: nella certezza che “nulla e piccolo di ciò che è fatto per amore”, ed ho capito che ogni lavoro può essere vissuto con dignità se ci poniamo in un vero atteggiamento di servizio per le persone che ci passano accanto. Da quel momento la mensa, dove incontravo ogni giorno una moltitudine di persone, è diventato il mio piccolo cantiere dove costruire “quel mondo unito nella fraternità” che da qualche tempo era diventato il mio ideale di vita.

Esperienza di Manuel - Australia) 

domenica 30 marzo 2025

30/03/2025 Condividere la gioia

30/03/2025 Condividere la gioia

Buona domenica

La coscienza che siamo membri dell'unica famiglia umana ci dona la sensibilità di vedere ogni persona come un fratello o una sorella. La coscienza che siamo figli di un unico Padre ci porta a condividere la nostra vita con tutti, poiché il benessere dell'altro mi riguarda e viceversa. Condividere le sue gioie ed i suoi dolori, vivere con lui la sua vita, avendo il cuore aperto perché l'altro possa anche vivere la nostra vita. Questo modo di condividere è una vera comunione. Guardandoci così uniti, Dio viene ad abitare tra noi. Il dolore diventa più sopportabile quando condiviso e la gioia diventa più intensa perché si moltiplica nei cuori.

www.focolare.org – Arte di amare

sabato 29 marzo 2025

29/03/2025 Decentrarsi

 29/03/2025 Decentrarsi

Buon fine settimana.

Decentrarsi significa fare posto agli altri riconoscendoli come doni senza pregiudizi, dimenticando se stessi e la propria voglia di protagonismo, il proprio egocentrismo e narcisismo. C’è una morte a se stessi che è necessaria per una degna accoglienza, c’è un espropriarsi di sé per lasciare che l’altro si senta capito, amato, a casa propria e così possa percepire concretamente di essere amato da Dio.

L’ascolto come decentramento da sé  - Roberto Roveran

venerdì 28 marzo 2025

28/03/2025 Alleggerire il peso dell’altro/a.

28/03/2025 Alleggerire il peso dell’altro/a.

Buona giornata.

C’è un punto dell’arte di amare, che insegna come mettere in pratica il vero amore agli altri. È una formula semplice, di due sole parole: farsi uno. Farsi uno con gli altri significa far propri i loro pesi, i loro pensieri, condividere le loro sofferenze, le loro gioie.  Di fronte ad ogni prossimo dobbiamo saper dimenticare (anche per pochi attimi, se il dovere ci chiama ad altro) tutto quanto facciamo di bello e di grande e di utile ed esser pronti a farci uno con lui del tutto, a farci uno con la misura del saper morire per l’altro.Si dà spazio all’altro, che troverà sempre un posto nel nostro cuore.

www.cittanuova.it - Farsi uno con l’altro - 9 Maggio 2006 di Chiara Lubich

giovedì 27 marzo 2025

27/03/2025 Sintonizzarci con la voce di Dio.

 27/03/2025 Sintonizzarci con la voce di Dio.

Buona giornata.

«Il cosmo ha una voce, una musica, un canto, è pieno di vibrazioni e tutto pervaso dalla presenza di Dio. Come ascoltare questa voce che risuona nel silenzio cosmico?... La sentiamo quando stormiscono le fronde, quando sibila il vento o scroscia la pioggia, la sentiamo nel fremito della natura che si risveglia in primavera e nel gemito degli alberi che si spogliano in autunno. Per metterci in sintonia con questa presenza di Dio attorno a noi, dentro di noi e nella Parola abbiamo bisogno di recuperare un bene sempre più prezioso e raro, nella nostra società del rumore e dell’eccesso d’immagini: il silenzio».

(Fonte: http://fabiociardi.blogspot.com/2019/03/anna-maria-canopi-il-canto-del-silenzio.html)

mercoledì 26 marzo 2025

26/03/2025 Comprendere chi ci sta accanto.

 26/03/2025 Comprendere chi ci sta accanto.

Buona giornata.

[…] “Non si può entrare nell’animo di un fratello – spiega Chiara – per comprenderlo, per capirlo…se il nostro spirito è ricco di un’apprensione, di un giudizio”; “Farsi uno” – prosegue – significa mettersi di fronte a tutti in posizione di imparare, perché si ha da imparare realmente, significa tagliare completamente la radice della tua cultura e entrare nella cultura dell’altro e capirlo e lasciar che si esprima, finché l’hai compreso dentro di te, e quando l’hai compreso, allora sì, potrai iniziare il dialogo con lui e passare anche il messaggio evangelico attraverso le ricchezze che lui già possiede”.[..]

(Fonte:Citazione di Chiara Lubich - Comprendere l’altro: fondamento dell’inculturazione - 9.5.2013)

martedì 25 marzo 2025

25/03/2025 Eccomi!

25/03/2025 Eccomi!

Buona giornata.

Ogni divisione, trauma, ogni dolore fisico, morale, spirituale è come un’ombra del suo grande dolore da amare, volere per dare con la morte di me, la vita a molti. Sgorga una preghiera:  “T’ho trovato. Ti cerco e spesso ti trovo, ma dove sempre ti trovo è nel dolore. In un qualsiasi dolore sei Tu che mi vieni a visitare. Ed io ti rispondo:  Eccomi”. E in questo incontro, per un’alchimia divina il dolore si tramuta in amore, e tante volte, la divisione in unità, che si ricompone. Se non avessi amato Lui nelle prove della vita questa via dell’unità non ci sarebbe. Gesù abbandonato ha vinto tutte le battaglie. È Lui la risposta alla preghiera che gli avevo rivolto insieme alle mie prime compagne, quando affascinate dal suo testamento, gli avevamo chiesto di insegnarci lui come realizzare l’unità».

(Fonte: www.focolare.org -citazione ©L’Osservatore Romano – 25 gennaio 2008)

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