domenica 30 settembre 2018

30/09/2018: La Parola di Dio ci rende liberi.

30/09/2018: La Parola di Dio ci rende liberi.
[…] La Parola inoltre rende liberi: “La verità vi farà liberi” (Gv 8,32) leggiamo nel Vangelo. La verità fa liberi perché in chi la vive, vive Cristo, l’uomo nuovo, e l’uomo vecchio di conseguenza è morto: non si è schiavi dell’uomo vecchio. Per la Parola, ognuno si sente dunque libero da se stesso. Ma la Parola anche libera anche perché non si è più schiavi dei condizionamenti umani; si ama Cristo in tutti e non ci si aspetta nulla da nessuno. Libera inoltre dall’oppressione delle circostanze: nulla può infatti succedere a caso, o per il solo volere degli uomini. Il Padre è sempre presente nella nostra vita, o con la sua volontà o con la sua permissione.[...]
(Fonte: www.focolare.org -Vivere la Parola cambia la mentalità, rende liberi - 11.11.2008)

sabato 29 settembre 2018

29/09/2018: Trasformare con l’amore ogni piccolo gesto.

29/09/2018: Trasformare con l’amore ogni piccolo gesto.
[…]  Attingiamo dunque alla fonte pura del Vangelo, liberandoci da quei detriti che forse la ricoprono, e lasciamoci trasformare a nostra volta in sorgenti di amore generoso, accogliente e gratuito per gli altri, senza fermarci di fronte alle inevitabili difficoltà del cammino. [...]
(Fonte: www.fokolar-bewegung.ch - Commento alla Parola di vita di Febbraio 2018)

venerdì 28 settembre 2018

28/09/2018: Accettare l'idea dell'altro.

28/09/2018: Accettare l'idea dell'altro.
[…] ogni vera relazione esistenziale fra due persone inizi con l'accettazione. Per accettazione, intendo...la capacità di dire, o piuttosto di non dire, ma solo per farlo sentire all'altra persona, che io l'accetto così com'è. Ti accolgo così come sei.
Beh, così, ma non è ancora ciò che io intendo dire con l'idea di confermare l'altro, perché l'accettazione significa semplicemente accettare l'altro per com'è in quel momento, nella sua realtà attuale.[...]
(Fonte: Martin Buber - da Dialoghi con Carl Rogers, Edizione La Meridiana, Molfetta (Bari))

giovedì 27 settembre 2018

27/10/2018: Abbiamo sempre qualcosa da donare.

27/10/2018: Abbiamo sempre qualcosa da donare.
Buon fine settimana.
[…] "Quanti prossimi incontri nella giornata tua - dall’alba alla sera - in altrettanti vedi Gesù... Guarda dunque ogni fratello amando e l’amare è donare. Ma il dono chiama dono e sarai riamato. Così l’amore è amare ed essere amato: come nella Trinità"
(Fonte: Citazione  di Chiara Lubich - “Se siamo uniti Gesù è fra noi”, in Nuova Umanità XXII (2000/3-4) 129/130, p. 357-358.)

27/09/2018: Esser un dono per chi ci passa accanto.

27/09/2018: Esser un dono per chi ci passa accanto.
Ogni prossimo, specie quello bisognoso, che ci passa accanto, se noi lo amiamo, non si può considerare un nostro beneficato ma un nostro benefattore perché ci dona Dio. Infatti, amando Gesù in lui [“Ho avuto fame (…), ho avuto sete (…), ero uno straniero (…), ero in carcere (…)] riceviamo in cambio il suo amore, la sua vita, perché lui stesso, presente nei nostri fratelli e sorelle, ne è la sorgente.[...]
(Fonte: www.focolare.org - Commento di Chiara Lubich alla Parola di Vita del mese di gennaio 2002)

mercoledì 26 settembre 2018

26/09/2018: Sapersi accogliere reciprocamente.

26/09/2018: Sapersi accogliere reciprocamente.
[…]  accogliere l'altro così come è, non come vorremmo che fosse, con un carattere diverso, con le nostre stesse idee politiche, le nostre convinzioni religiose, e senza quei difetti o quei modi di fare che tanto ci urtano. No, occorre dilatare il cuore e renderlo capace di accogliere tutti nella loro diversità, nei loro limiti e miserie.[...]
(Fonte: www.focolare.org - Commento di Chiara Lubich alla Parola di Vita di agosto 2006)

martedì 25 settembre 2018

25/09/2018: Amare ogni fratello con cuore puro.

25/09/2018: Amare ogni fratello con cuore puro.
[…] Si è “poveri in spirito” quando ci si lascia guidare dall’amore verso gli altri. Allora condividiamo e mettiamo a disposizione di quanti sono nel bisogno quello che abbiamo: un sorriso, il nostro tempo, i nostri beni, le nostre capacità. Avendo tutto donato, per amore, si è poveri, ossia si è vuoti, nulla, liberi, col cuore puro.
Questa povertà, frutto dell’amore, diventa a sua volta sorgente d’amore: essendo vuoti di noi stessi, e quindi liberi, siamo in grado di accogliere pienamente, senza alcuna riserva, la volontà di Dio e di accogliere ogni sorella e fratello che ci passano accanto. [...]
(Fonte: www.focolare.org - Commento di Chiara Lubich alla Parola di Vita di novembre 2003)

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