giovedì 7 novembre 2024

07/11/2024: Avere tempo per gli altri.

07/11/2024: Avere tempo per gli altri.

Buona giornata.

Avere tempo per gli altri, dialogare, riconoscere con uno sguardo contemplativo la presenza e l’azione di Dio nelle loro esistenze, testimoniare con i fatti più che con le parole la vita nuova del Vangelo, è davvero un servizio d’amore che cambia la realtà. Così facendo, infatti, nella città e anche nella Chiesa circola aria nuova, voglia di rimettersi in cammino, di superare le vecchie logiche di contrapposizione e gli steccati, per collaborare insieme, edificando una città più giusta e fraterna.

vatican.va - Omelia del Santo Padre Francesco  - Basilica Vaticana - Martedì, 31 dicembre 2019

mercoledì 6 novembre 2024

06/11/2024: Mettere a disposizione le nostre capacità.

06/11/2024: Mettere a disposizione le nostre capacità.

Buona giornata.

[…] Spiritualità della comunione significa (…) capacità di sentire il fratello (…) come ‘uno che mi appartiene’, per saper condividere le sue gioie e le sue sofferenze, per intuire (…) e prendersi cura dei suoi bisogni (…).

Spiritualità della comunione è pure capacità di vedere innanzitutto ciò che di positivo c’è nell’altro, per accoglierlo (…) come dono di Dio: un “dono per me” (…)

(Fonte: Gen’s 1-2013 – Ciò di cui il mondo ha bisogno)

martedì 5 novembre 2024

05/11/2024: Condividere i beni.

05/11/2024: Condividere i beni.

Buona giornata.

[...] «Ma, se dovevamo esser pronte a dare la vita l’una per l’altra, era logico che, intanto, occorreva rispondere alle mille esigenze che l’amore fraterno richiedeva: occorreva condividere le gioie, i dolori, i pochi beni, le proprie esperienze spirituali.

Ci siamo sforzate di fare così perché fosse vivo tra noi, prima d’ogni altra cosa, l’amore reciproco».

www.focolare.org - Chiara Lubich - Vita dei primi tempi)

lunedì 4 novembre 2024

04/11/2024: Avere fiducia nell’amore di Dio.

04/11/2024: Avere fiducia nell’amore di Dio.

Buon lunedì.

Sono, alle volte, paure del futuro, preoccupazioni per la salute, allarmi per supposti pericoli, trepidazioni per i propri parenti, apprensione per un certo lavoro, incertezze sul come comportarsi, spaventi per notizie negative, timori di vario genere...

Ebbene, in questi momenti, proprio in questi momenti di sospensione, Dio vuole che noi crediamo al suo amore e ci domanda un atto di fiducia: se siamo veramente cristiani, vuole che approfittiamo di queste circostanze penose per dimostrargli che crediamo al  suo amore. E ciò significa: aver fede che lui ci è Padre e pensa a noi. Gettare in lui ogni nostra preoccupazione. Caricarla su di lui. Dice la Scrittura: "E ogni vostra 'ansietà gettate' su di lui perché egli ha cura di voi" (1 Pt 5, 7). In pratica – così afferma un commento – come si scarica un peso su una bestia da soma, così i cristiani devono gettare le loro preoccupazioni sul Padre celeste. Il fatto è che Dio è Padre e vuole la felicità dei suoi figli. Per questo si fa carico lui di tutti i loro pesi.[...]

(Fonte: Chiara Lubich - Commento alla Parola di Vita: Gettare nel Padre ogni nostra preoccupazione - Mollens, 26.03.1987)

domenica 3 novembre 2024

03/11/2024: Essere puri di cuore.

03/11/2024: Essere puri di cuore.

Buona domenica.

[…] La Parola vissuta ci rende liberi e puri perché è amore. E' l'amore che purifica, con il suo fuoco divino, le nostre intenzioni e tutto il nostro intimo, perché il "cuore" secondo la Bibbia è la sede più profonda dell'intelligenza e della volontà.[...] E' vivendo l'amore scambievole che la Parola agisce con i suoi effetti di purificazione e di santificazione. L'individuo isolato è incapace di resistere a lungo alle sollecitazioni del mondo, mentre nell'amore vicendevole trova l'ambiente sano, capace di proteggere la sua purezza e tutta la sua autentica esistenza cristiana.[...]

www.centrochiaralubich.org - Commento di Chiara Lubich alla Parola di Vita: Beati i puri di cuore

sabato 2 novembre 2024

02/11/2024: Prendersi cura di chi è nel bisogno.

02/11/2024: Prendersi cura di chi è nel bisogno.

Buon fine settimana.

[…] Chiara Lubich ha sentito da Dio la spinta a far nascere Loppiano […] […] ..]Una famiglia in cui tutti si riconoscono figli e figlie dell’unico Padre, impegnati a vivere tra loro e verso tutti il comandamento dell’amore reciproco. Non per starsene tranquilli fuori dal mondo, ma per uscire, per incontrare, per prendersi cura, per gettare a piene mani il lievito del Vangelo nella pasta della società, soprattutto là dove ce n’è più bisogno, dove la gioia del Vangelo è attesa e invocata: nella povertà, nella sofferenza, nella prova, nella ricerca, nel dubbio.[...]

(Fonte: www.vatican.va - Visita pastorale di Sua Santità Papa Francesco alla cittadella internazionale di Loppiano - 10.05.2018)

venerdì 1 novembre 2024

01/11/2024: Donare.

 01/11/2024: Donare.

Buona Festa.

[…]  vivere la vita come un dono ricevuto e da donare. Attingiamo dunque alla fonte pura del Vangelo, liberandoci da quei detriti che forse la ricoprono, e lasciamoci trasformare a nostra volta in sorgenti di amore generoso, accogliente e gratuito per gli altri, senza fermarci di fronte alle inevitabili difficoltà del cammino.[...]

(Fonte: www.focolaritalia.it - Commento alla Parola di Vita di Febbraio 2018)

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