lunedì 4 maggio 2020

04/05/2020: Fare Pace dove ci troviamo: Accogliamo ognuno nella propria diversità

04/05/2020: Fare Pace dove ci troviamo: Accogliamo ognuno nella propria diversità

[…] nella diversità di opinioni e di usanze, agisce per amore del Signore. Non c’è dunque motivo di giudicare chi pensa diversamente, tanto meno di scandalizzarlo con un fare arrogante e con senso di superiorità. Quello invece che occorre avere di mira è il bene di tutti, la “edificazione vicendevole”, ossia la costruzione della comunità, la sua unità (cf 14, 1-23).
(Fonte: www.focolarisardegna.it - Commento alla Parola di Vita: “Accoglietevi perciò gli uni gli altri come anche Cristo accolse voi, per la gloria di Dio” - Chiara Lubich)

domenica 3 maggio 2020

03/05/2020: Fare Pace con il mio prossimo: La pace ci fa fratelli.


03/05/2020: Fare Pace con il mio prossimo: La pace ci fa fratelli.

La pace inizia proprio qui, dal rapporto che so instaurare con ogni mio prossimo. “Il male nasce dal cuore dell’ uomo“, scriveva Igino Giordani, e “per rimuovere il pericolo della guerra occorre rimuovere lo spirito di aggressione e sfruttamento ed egoismo dal quale la guerra viene

sabato 2 maggio 2020

02/05/2020: Fare Pace con la famiglia: Fare un atto d’amore.


02/05/2020: Fare Pace con la famiglia: Fare un atto d’amore.

Noi sappiamo che possiamo fare ciò […] tutto il giorno: un atto concreto in favore di un fratello, poi di un altro o di un altro ancora, e così via. […] E allora, alla fine della vita, per queste azioni concrete, Gesù ci darà un premio proporzionato. Se anche un solo bicchiere d’acqua offerto a lui nel prossimo non rimarrà senza ricompensa (cf Mt 10,42), che sarà di molti bicchieri d’acqua? […]
(Fonte: Chiara Lubich: amare con le opere - www.schoenstatt.org - 11.02.2018)

01/05/2020: Fare Pace con me stesso: La fraternità universale comincia da me.


01/05/2020: Fare Pace con me stesso: La fraternità universale comincia da me.

Se tutti fossimo davvero consapevoli di dover amare il prossimo come noi stessi, cesserebbero le guerre, la corruzione sparirebbe, la pace e la fraternità universale non sarebbero più un’utopia. “ Lavoravo tanto, avevo una moglie e due figli; avevo una grande casa, tante stanze, un grande tavolo, finestre ovunque e tende che svolazzavano. Cos’è la pace? Probabilmente se fossi ancora quell’uomo vi avrei risposto in modo diverso: pensavo di averla conquistata. Poi ho visto cattiverie che non sono più riuscito a dimenticare, ho visto mia moglie scappare, ho visto il tavolo grande bruciare e le tende cadere, ho visto i miei figli piangere, ho visto la mia casa distrutta. La pace, dunque? La mia pace? Adesso mi è chiaro, adesso lo so: non erano le tende, il tavolo, le stanze ma eravamo noi. La pace per me è essere ancora qui, vedere ancora il sole sorgere e tramontare, quando qualcuno mi aiuta, quando io stesso aiuto qualcuno. Ho imparato a vivere il qui e adesso. Mi chiamo Abel-Alee, vengo dal Pakistan, ho 67 anni e ho trovato la pace”.

16/05/2020: Scorgere in ogni fratello la presenza di Dio.

16/05/2020: Scorgere in ogni fratello la presenza di Dio.

Se Cristo era in qualche modo in tutti, non si potevano fare discriminazioni, non si potevano avere preferenze. Sono saltati all’aria i concetti umani che classificano gli uomini: connazionale o straniero, vecchio o giovane, bello o brutto, antipatico o simpatico, ricco o povero, Cristo era dietro ciascuno, Cristo era in ciascuno. E un “altro Cristo” era realmente ogni fratello – se la grazia arricchiva la sua anima –, o un “altro Cristo”, un Cristo in fieri – se ancora lontano da lui. «Vivendo così, ci siamo accorti che il prossimo era per noi la strada per arrivare a Dio. Anzi, il fratello ci è parso come un arco sotto il quale era necessario passare per incontrare Dio. E lo si è sperimentato fin dai primi giorni.
(Fonte: www.focolare.org - Chira Lubich -Amore al fratello)

14/05/2020: Costruire rapporti positivi con tutti.

14/05/2020: Costruire rapporti positivi con tutti.

[…] L’amore fraterno stabilisce ovunque rapporti sociali positivi, atti a rendere il consorzio umano più solidale, più giusto, più felice. La nostra esperienza di più di sessanta anni ci dice che questi rapporti fraterni vissuti sia nella quotidianità della vita personale, familiare e sociale, sia nella vita delle istituzioni politiche e delle strutture economiche, liberano risorse morali e spirituali inaspettate. Sono relazioni nuove, piene di significato, che suscitano le più varie iniziative, che creano strutture a beneficio del singolo e della comunità. In base a questa esperienza si può quindi affermare che la fraternità universale non solo non è un’utopia, un desiderio bello e auspicabile, ma irrealizzabile. Essa è piuttosto una realtà che sempre di più si va facendo strada nella storia. [...]
(Fonte: Costruire veri rapporti di fraternità - Chiara Lubich - www.focolare.org - 13.02.2005)

13/05/2020: Essere liberi da ogni attaccamento.

13/05/2020: Essere liberi da ogni attaccamento.

[…] Ecco, poi volevo dirvi qualcosetta anche sulla Desolata. La Desolata è la maestra del perdere. Be' qui, popi, la mia pratica - siccome devo comunicarvi la mia anima - è quando viene in mente qualcosa di inutile: perdo, perché questo... mi fa fastidio questo qualcosa di inutile, perché ormai abbiamo anche l'anima abituata un po' alle cose belle, che sono leggere, soavi, bellissime. Quando entra qualcos'altro, un po' di terra, un po'..., ecco, sentiamo un disagio, allora si capisce: qui c'è un attaccamento, qui c'è un po' di superbia, qui c'è un po' di orgoglio, qui c'è un attaccamento a qualche cosa, qui c'è..., ecco, e noi sentiamo nell'anima. Allora l'unica è la Desolata: perdere. Allora io... si perde e ci si butta ad amare, ci si butta ad andare avanti, ecc.  [...]
(Fonte: Centro Chiara Lubich - Chiara Lubich - Con Maria Desolata - Castel Gandolfo, 7 gennaio 1996)

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